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![]() Il ricavato verrà devoluto a "www.attivarci.it" "MOSTRE, VIDEO, DIBATTITI" le associazioni sono invitate a partecipare alla manifestazione. |
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| www.regireggae.too.it
www.phenixnet.it/africachiossan |
| L' Associazione culturale Ritmi Urbani, ormai da diversi anni, concentra la propria attenzione sulle culture diverse dalla nostra e in particolare sulle realtà socio-culturali dei popoli dell Africa Occidentale. Per fare questo privilegia lo studio di ritmi, canti e danze appartenenti alla tradizione del villaggio, in cui non vengono considerati come semplici avvenimenti folkloristici, bensì come veri e propri eventi che scandiscono la vita di tutti i giorni nell arco dell anno solare. Oltre ad un approccio di tipo prevalentemente culturale , l Associazione Ritmi Urbani ha in cantiere anche la realizzazione del progetto Africa Viva , che ha reso possibile un rapporto di collaborazione e aiuto, attraverso la fornitura di medicinali, col dispensario medico di Fadou Saba e che fornirà i fondi necessari per la realizzazione di una scuola a Sankama (villaggi malinke in Guinea). Per favorire la divulgazione culturale attraverso la musica, l Associazione tiene corsi di percussioni e danze africane (a cura dei maestri Lucio Cosentino e Valentina Furlan) e organizza stages con la partecipazione di artisti appartenenti alle diverse etnie dell Africa Occidentale, come Souleymane Camara, M Bemba Camara e Cece Koly. Effettua inoltre animazioni nelle scuole materne, elementari e medie per avvicinare a culture diverse dalla nostra anche i più piccini. La concretizzazione massima di tale politica di divulgazione culturale è il gruppo Ritmi Urbani che, attraverso i ritmi, i canti e le danze tradizionali (in particolare delle etnie Malinke e Susu), cerca di ricreare nei propri spettacoli la stessa atmosfera aggregativa che si respira nei villaggi. Facilitati in questo dalla presenza di Ousmane Bangoura, cantante e percussionista guineano di Conakry (capitale di Guinea), i Ritmi Urbani sono in grado di effettuare uno spettacolo ricco di energia e coinvolgimento, conferma oggettiva del fatto che la musica rappresenta uno dei più importanti mezzi di confronto, conoscenza e aggregazione tra i popoli. |
| Alcuna notizie sui Caferosita. per ulteriori informazioni http://digilander.libero.it/caferosita I Caferosita nascono a Udine nella primavera 2001. La formazione vede alla voce solista Sebastian"Yanez"Accolla, alla batteria Alex Porta e Fabio Pettirossi alla fisarmonica. Si sono aggiunti presto a loro Christian Simonetti alle afropercussioni,Gigi Braulin al basso, Miriam Monica al trombone, Teodor Franciscus Tiani e Matteo Sacilotto alle chitarre. Otto amici uniti dalla passione musicale che spazia dal folk al rock, dal reggae allo ska, dai ritmi mediterranei a quelli balcanici!!!Non tralasciando la tradizione popolare italiana,dagli anni '50 passando agli autori dei '70,sino ad arrivare ai giorni nostri.Quasi un ponte virtuale tra Carosone e i ModenaCityRamblers! I Cafè Rosita hanno registrato,nell'aprile 2002,un singolo,dal titolo: "...Sognando un fuoco...più a Sud di...".Questo contiene due brani autoprodotti,"A Sud",e "Come in un sogno" . Recentemente la band ha momentaneamente perso un chitarrista, il grande matteo sacilotti, in missione ad amsterdam per diffondere il verbo e per approfondire ilo rapporto con la sua chitarra. Presto il gruppo lo raggiungerà durante il tour europeo... Non sono mancate collaborazioni eccellenti. Citiamo il grande musicista chitarrista udinese Michi Ferrandino anche lui alla ricerca della verità da qualche parte nel sud est asiatico. Il gruppo ha partecipato nel 2003 alle finali reginali di ArezzoWave. Il commento della giuria è stato: Avete fatto probabilmente la migliore esibizione tra tutti i finalisti. Avete dimostrato sicurezza dei propri mezzi, presenza scenica, capacità tecnica. Siete stati coinvolgenti e d impatto. Purtroppo però tutto questo non basta. Perché la composizione dei pezzi vive su stereotipi troppo consolidati (Modena City Ramblers, Mano Negra, Les Negresses Vertes), senza aggiungere nulla di realmente personale che vi distingua dai gruppi a cui fate riferimento. Ed è un vero peccato, perché da un gruppo che suona in tal modo, aspettarsi una maggiore personalità sia quasi un dovere.(un po' di critiche non fanno mai male) Attualmente il gruppo antepone l'attivita "live",attraverso concerti dove traspare la voglia di divertire il publico,divertendosi a loro volta.Unico principio:"AMORE INCONTRASTATO PER LA MUSICA NO BORDER". |
| I Macka Splaff hanno poco più di un anno di vita, periodo in cui si sono evoluti sia nello stile che nel sound, acquisendo via via una maggiore tecnica ed esperienza dal vivo. Della formazione originale rimane solo il nucleo centrale, ovvero Enrico alla voce, da cui è partita l'idea del gruppo, e Matia al basso, affiancati ora da Marco alla chitarra e da Roberto alla batteria, ultimissimo acquisto della formazione. La band sta comunque cercando ancora nuovi elementi che contribuiscano ad arricchire le sonorità di questa musica (tastiere, fiati, cori...), perlatro già molto varie grazie alla notevole rotazione di strumenti dei componenti del gruppo (bastone della pioggi, percussioni, fisarmonica).
L'idea che stava e sta alla base della nascita del gruppo era ed è quella di suonare un buon reggae, sia a livello di qualità sia a livello di stile, ispirandosi al vecchio roots degli anni '70/'80, anni in cui esplodevano gruppi come gli Steel Pulse, gli Israel Vibration o i Culture, giusto per citarne qualcuno, senza ovviamente dimenticare mai la lezione di Bob Marley. I MAcka Splaff puntano soprattutto alle esibizioni dal vivo come esperienze determinanti della loro musica, tanto che dopo i primi mesi passati chiusi in sala prove a provare hanno avuto un'estate a dir poco di fuoco, suonando in media quasi una volta a settimana per tutto il corso dell'estate. Un'altro punto di forza di questa giovane band sta nell'aver puntato a valorizzare soprattutto composizioni proprie piuttosto che cover; infatti il repertorio è basato per la maggiorparte su pezzi propri, eccezione fatta per quattro cover, tributo dovuto, naturalmente, all'intramontabile Bob. I testi dei pezzi sono ispirati da temi ricorrenti della musica reggae, che spaziano dalla denuncia sociale all'amore, che spesso coincidono con le esperienze vissute anche in pima persona. Per quanto riguarda l'esperienza di studio, i Macka Splaff hanno appena terminato di incidere un demo su Cd, composto da quattro pezzi, tutti ovviamente di loro composizione, che sono rappresentativi dell'eterogeneità e delle capacità della band; c'è infatti una canzone d'amore (Jah Jah love) oltre che una stupenda versione acustica di un loro pezzo (Jamaican place), un interessante richiamo al dub con parti anche strumentali (Seed story) e un bel pezzo in classico stile roots. |